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Questo è uno spazio pubblico di discussione per tutti coloro interessati al percorso di progettazione partecipata del Laboratorio Urbano nel quadro del progetto Bollenti Spiriti. modificare o aggiungere contenuti utilizzando il tasto edit page.Tutti, però, sono pregati di non far casino o pasticciare la pagina. Chi è negato o non ha sinora scoperto i segni di una vocazione per certe cose, è pregato di farsi assistere nella compilazione della pagina o, più semplicemente, di astenersi.Chiunque può modificare il contenuto di questa pagina.Fatelo, però, con garbo e self-control. In caso di errori o pasticci, non vi allarmate, niente panico, mantenete il controllo: non premete il tasto, in basso a sinistra, "SAVE", ma "Cancel". Grazie :)
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Car@ Tutt@, lo scorso 29 febbraio il Comune di Altamura ha bandito la gara per la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dell'ex Mattatoio (trovato il bando sul sito del Comune). Il termine per la presentazione delle domande è il 31 marzo. L'apertura dei plichi avverrà il 4 aprile. Entro 9 mesi dalla consegna dei lavori(è questo il tempo previsto per il completamento dell'intervento di recupero) il Laboratorio Port'Alba diventerà realtà!
Ora aspettiamo il Bando per la gestione.
Com'è il clima in città? Come associazioni, collettivi, singoli interessati vi state sentendo?
Stay tuned!
Staff BS
I prossimi incontri
18 ottobre gio. ore 19.00 - RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA E SISTEMA DI ATTIVITA' E SERVIZI
24 ottobre mer. ore 19.00 - IL PIANO ECONOMICO - FINANZIARIO
31 ottobre mer. ore 19.00 - LA RETE LOCALE ED IL SOGGETTO GESTORE
Cari amici, purtroppo siamo costretti a rinviare l'incontro del 31: il tema del rapporto tra soggetto gestore e rete locale verrà discusso nel forum del 7 novembre insieme a quello relativo alla selezione del soggetto gestore. D'altronde l'affinità dei temi ci facilita il lavoro. A presto. Assistenza Tecnica Bollenti Spiriti/Murgia Sviluppo.
-7 novembre mer. ore 19.00 - LA RETE LOCALE ED IL SOGGETTO GESTORE. QUALE SOGGETTO GESTORE? QUALE SELEZIONE?-
14 novembre mer. ore 19.00 - PRESENTAZIONE E CONDIVISIONE DEL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE
Il luogo degli incontri sarà presso la Sala Convegni dell'Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura A.B.M.C. - Piazza Zanardelli n. 18 - Altamura
Progettazione Partecipata/ 5
Ed ecco finalmente il Piano di Gestione presentato il 14 novembre, frutto del lavoro di tutti.
Grazie mille per la partecipazione!!
Progettazione Partecipata/ 4
Di seguito trovate l'ultima versione del piano economico e le slides sulla discussione su soggetto gestore e rete locale.
A mercoledì per il gran finale
soggetto gestore e rete locale.ppt
Progettazione Partecipata/ 3
Ecco il Piano economico di cui abbiamo discusso ieri, 24 ottobre. Vi preghiamo di inviare tutte le vostre proposte di modifica a m.costantino@finpugliabollentispiriti.it TASSATIVAMENTE entro venerdì 26 ore 12:00
Grazie e alla prossima!
Progettazione Partecipata/ 2
Il 18 ottobre si è tenuto il secondo incontro dedicato alla progettazione partecipata del Laboratorio Urbano di Altamura. La discussione, a cui hanno partecipato diverse associazioni e coordinata dall'Assistenza Tecnica di Bollenti Spiriti, si è sviluppata intorno al tema della rifunzionalizzazione della struttura e alla razionalizzazione dei servizi offerti. Per chi non ha preso parte all'incontro, potrebbe essere utile analizzare il documento che pubblichiamo di seguito.
Progettazione Partecipata /1
Pubblichiamo di seguito il risultato dei gruppi di lavoro dell'incontro del 10 Ottobre.

Gruppo Servizi - Il gruppo ha discusso su quali servizi dovrebbe offrire il Laboratorio Urbano.
SERVIZI PER LE COMUNITÀ
Il Laboratorio Urbano Giovanile si propone di essere un luogo per i saperi condivisi e la formazione in cui offrire dei servizi, trasformare gli spazi, realizzando e diffondendo contenuti, attraverso il coinvolgimento delle varie comunità del Comune di Altamura, soprattutto quelle giovanili.
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Servizi
Le comunità a cui il Laboatorio si rivolge sono: giovani, città, imprese, enti pubblici, scuole, chiese, parrocchie, associazioni
Far emergere le eccellenze, i talenti nascosti, predisporre alla cultura e alla libertà di espressione le fasce giovanili, dando sostegno e supporto alle loro attività. Divulgare forme innovative di trasmissione dei saperi, della formazione, delle esperienze. Favorire l'indivivuaziione e la creazione di nuove opportunità occupazionali.
Fare rete: inserire Altamura in un circolo virtuoso in Puglia e non solo.
Attivare competenze esterne che possano migliorare la qualità dell’offerta. Le comunità a cui rivolgersi: giovani, città, imprese, enti pubblici, scuole, chiese, parrocchie, associazioni
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Spazi
Garantire che il progetto partecipato non sia stravolto, ma possibilmente migliorato. Guidare la progettazione esecutiva affinché rispecchi effettivamente le esigenze delle aree dei servizi.
Consigliamo “spazio libero” con una “gestione morbida”, in cui dare spazio alla libera creatività e alla libera improvvisazione.
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Contenuti
a. Musica, teatro, cinema, letteratura, grafica, artigianato e mestieri (?), tradizioni culturali (?)
b. Formazione (giornalistica, nuovi media, produzione audio-visiva, ambiente murgiano tradizioni)
c. Mobilità
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Coinvolgimento
Organizzazione di eventi, laboratori, comunicazione, scambio culturale, formazione, workshop.
Next Step: analizzare le diverse aree tematiche per calcolare spazi e attrezzature.
Gruppo Rete Locale - Il gruppo ha discusso sul ruolo della RL all'interno del Laboratorio Urbano e sui suoi rapporti con il soggetto gestore.
La Rete Locale svolge un ruolo fondamentale nell'ambito dei Laboratori Urbani Giovanili. Allo scopo di chiarire le funzioni della Rete, si procede alla lettura del Protocollo di Rete prodotto dalla regione Puglia (vedi in basso nella sezione documenti).
Dal dibattito emerge la necessità di garantire una maggiore accessibilità agli spazi ai soggetti che aderiscono alla rete (cosa peraltro già sandita all'interno del Protocollo).
Rispetto a tale documento, trattandosi di una Bozza, sorgono alcune domande e alcuni suggerimenti.
1. Si afferma che la Rete svolge una azione di controllo rispetto all'operato del gestore. Non è chiaro, però, quali siano le modalità con cui questo controllo viene esercitato. Forse occorrerebbe definire gli strumenti di cui la Rete può avvalersi.
2. In caso di indicazioni, suggerimenti, critiche avanzate dalla rete nei confronti del gestore, non è chiaro in che misura quest'ultimo è obbligato a tenerne conto.
3. Domande nascono anche in merito ai meccanismi di funzionamento interni alla Rete. Non è chiaro se esistono strumenti di rappresentanza. Questo questito si pone in quanto, evidentemente, una Rete di cui facciano parte un alto numero di soggetti, rischia di diventare ingovernabile. E' possibile che si definiscano delle macro-aree di intervento e si inseriscano dei meccanismi di rappresentanza tesi a snellire il lavoro della Rete e a migliorarne il funzionamento?
4. Si definisce un numero minimo di incontri annuali i singoli aderenti alla Rete e il soggetto gestore. Ci sembra che l'impegno a prendere parte ad almeno 4 incontri all'anno con il soggetto gestore possa essere rafforzato con ulteriori incontri tra soggetto gestore e i rappresentanti delle macro-aree. Inoltre tali incontri non è chiaro da chi vengono convocati e con quale frequenza.
5. E' pensabile che ogni Rete, una volta consitutita, si doti di un suo regolamento interno con cui definire tutto quanto non incluso nel Protocollo?
6. Secondo l'art. 1 del Protocollo, la Rete è chiamata a svolgere le sue funzioni "senza essere chiamata ad assumere oneri e responsabilità e gestire risorse finanziarie". Con quali risorse, quindi, può attuare il suo scopo?
Gruppo Forma giuridica dell'Ente gestore
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Si ritiene utile, al fine di individuare la forma giuridica più adatta per la gestione, l’intervento di un consulente che possa indirizzare il comune nella redazione del bando e fornire delucidazioni alla rete locale su vantaggi e svantaggi delle varie opzioni possibili già individuate nel bando regionale. Ognuno dei soggetti partecipanti si attiverà ,per quanto possibile, nel reperire il maggior numero di informazioni riguardo tale questione in modo da affrontare preparati il prossimo incontro.
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Nello spirito che pervade il progetto “Bollenti Spiriti”, riteniamo giusto che, già nella fase di redazione del bando, il comune premi con un punteggio di valutazione aggiuntivo, le proposte provenienti da soggetti che comprendano più enti, cooperative, associazioni .
Gruppo Piano economico-finanziario
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Individuare le voci di costo e la loro evoluzione nel tempo connessi ai primi cinque anni di erogazione di attività e servizi
La proposta del tavolo:
Personale
Attività
Manutenzione
Utenze (pulizia, custodia, cancelleria)
Spese generali
Comunicazione
Consulenze
Costi di ammortamento
Altro
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Individuare le voci di ricavo e la loro evoluzione nel tempo
La proposta del tavolo
Contributi pubblici (Comune, Regione, altro)
Contributi privati (sponsor, sostenitori, altro)
Card annuale per l’accesso ai servizi
Sbigliettamento di singoli eventi/attività
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Costruire un conto economico per ciascun ramo d’attività verificandone la sostenibilità, ovvero la contribuzione netta all'equilibrio economico-gestionale complessivo.
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Individuare il modello di cash-flow tra Comune e Soggetto Gestore e le rispettive intestazioni dei costi (confrontare con altri esempi di gestione privata di servizi pubblici)
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Durata dell’incarico (??)
Bollenti Spiriti: tutti partecipanti, nessuno spettatore!
Circa due anni fa la Regione Puglia lanciava il progetto Bollenti Spiriti con il duplice scopo di recuperare immobili inutilizzati da un lato, e di rilanciare il protagonismo giovanile dall'altro.
Bollenti Spiriti ha avviato, per la prima volta nella nostra regione, una politica di attenzione alle fasce giovanili della popolazione, ma ha anche lanciato una sfida alla politica tradizionale cercando di colmare il gap tra amministratori della cosa pubblica e cittadini.
Infatti, il programma Bollenti Spiriti si è caratterizzato sin dal primo momento come un percorso di democrazia partecipativa, individuando nella progettazione partecipata di questi spazi uno dei punti qualificanti dell'iniziativa. Nella città di Altamura, un gruppo di associazioni giovanili ha raccolto la sfida e ha proposto contenuti innovativi con cui riempire quello che è stato individuato come contenitore, l'ex mattatoio comunale, in cui dare vita al Laboratorio Urbano. Tale proposta è stata fatta propria dall'Amministrazione Comunale in fase di redazione del progetto, è stato poi candidato e, infine, ammesso ad un cospicuo finanziamento regionale.
Dalla data di sottoscrizione della convenzione tra Comune di Altamura e Regione Puglia sono passati oltre 3 mesi senza che nessuna delle associazioni sia mai stata convocata, fino al 5 ottobre 2007, quando finalmente le associazioni sono state invitate al Forum svoltosi presso la sede di “Murgia Sviluppo”.
Già in quella occasione, le poche associazioni presenti hanno fatto rilevare la scarsa efficacia delle modalità di convocazione e l’assenza di qualsivoglia informazione e forma di preparazione dell’incontro. Ad esempio, non è chiaro a quali elenchi si sia attinto e, soprattutto, come si sia ritenuto plausibile convocare le associazioni al mattino per un incontro da tenersi nel pomeriggio. Così come poco felice è sembrata la scelta della sede dell'incontro (nella zona industriale), difficilmente raggiungibile dai giovani. In occasione di tale Forum abbiamo potuto conoscere, per la prima volta ed in maniera sommaria, la proposta progettuale dell'architetto Patarino, a cui è stato affidato dal Comune l’incarico per la redazione del progetto tecnico di recupero della struttura. Ancora in quella sede abbiamo appreso che la stessa Amministrazione, aveva affidato a “Murgia Sviluppo” l'incarico per la redazione del piano di gestione.
Alla luce di tali rilievi, in occasione del Forum del 10 ottobre, le associazioni firmatarie di questo documento intendono esprimere il loro dissenso per le modalità con cui il Programma Bollenti Spiriti in questa seconda e delicata fase, successiva alla stipulazione della convenzione Regione-Comune, è stato fino a questo momento sviluppato. Non si ha traccia, infatti, del rispetto di uno dei principi fondanti di Bollenti Spiriti, ossia quello della progettazione partecipata.
Sarebbe stato non solo auspicabile, ma necessario, consultare le associazioni in materia di progettazione architettonica, in quanto il progetto nei suoi contenuti è il frutto della elaborazione collettiva da parte delle stesse. Concepire e organizzare uno spazio, senza tenere conto delle esigenze di chi andrà ad utilizzarlo, è un modo antitetico allo spirito di Bollenti Spiriti.
Allo stesso modo il mancato coinvolgimento fino ad oggi delle associazioni sul tema della gestione non ci lascia sereni rispetto alla vita futura del Laboratorio Urbano. Anzi, fa presagire seri rischi sul possibile snaturamento del progetto originale in termini di contenuti e di modalità di fruizione.
Rivendichiamo, ancora una volta, con forza la nostra esigenza di partecipazione reale e non di facciata, respingendo ogni tentativo di strumentalizzazione finalizzato unicamente al mero e burocratico assolvimento di un impegno assunto con la stipulazione della convenzione.
Dunque chiediamo che si definiscano puntualmente luoghi e forme per avviare un confronto continuo con le associazioni, al fine di:
1) verificare con il gruppo dei progettisti (che nel Forum del 5 ottobre si sono dichiarati disponibili ad una progettazione “partecipata”) la corrispondenza tra le esigenze espresse in fase di pianificazione dei laboratori e il progetto architettonico, anche al fine di definire le attrezzature di cui dotare la struttura;
2) elaborare insieme un Piano economico-gestionale che assicuri il funzionamento del Laboratorio Urbano, ovvero sia in grado di stimolare e valorizzare le forme di espressione e partecipazione diretta della comunità giovanile altamurana;
3) stabilire le linee guida in vista della redazione del capitolato di gara per l'affidamento della gestione, individuando gli strumenti più idonei a favorire le realtà consorziate, in grado di “fare rete”, di unire esperienze eterogenee e di dialogare con le realtà culturali del territorio.
Per fare tutto ciò riteniamo, inoltre, indispensabile che si costituisca rapidamente la Rete Locale sulla base del protocollo predisposto dalla Regione Puglia, definendone le funzioni sia in fase di progettazione che in fase di gestione del Laboratorio Urbano.
Rispetto a queste sollecitazioni chiediamo all’amministrazione comunale di assumere un impegno leale e concreto.
Nella filosofia di Bollenti Spiriti la partecipazione non è un optional. Il Laboratorio Urbano “Port'Alba” o sarà partecipato o non sarà.
Documento redatto e diffuso in occasione della sessione di progettazione partecipata “Bollenti Spiriti” del 10 ottobre 2007 da:
Archeoclub d'Italia
Arci tOdOmOdO
Associazione Cinetoscopio
Associazione culturale Freedom
Associazione culturale Link
Associazione culturale Rythmus
Associazione culturale Suono Incapace
Associazione Gemap (Gruppo Escursionistico Murgia A Piedi)
Circo dei Monelli
Circolo delle Formiche
Cooperativa A.C.T.A.
Chi sono i Bollenti Spiriti di Altamura
Per registrarti vai sul tasto edit page. Puoi registrarti come associazione, come gruppo informale o come singolo.
001. Francesco Scognazappa - Libero disoccupato - No sito 002. Roberto Covolo - Assistenza Tecnica Bollenti Spiriti http://bollentispiriti.regione.puglia.it 003. Associazione Culturale LINK - http://www.linkyouth.org 004. Marco Costantino - Assistenza Tecnica Bollenti Spiriti m.costantinoatfinpugliabollentispiriti.regione.puglia.it 005. Arci tOdOmOdO 006. Circolo delle formiche - http://www.altamura2001.com
Documenti Bollenti Spiriti
Linee guida per l'avvio della gestione dei Laboratori Bollenti Spiriti
Protocollo di Rete Bozza Proposta Progettuale delle Associazioni Proposta Progettuale del Comune di Altamura
protocollo di rete bollenti spiritì.pdf
Bollenti Spiriti idea progettuale elaborato da coordinamento di gruppi e associazioni.doc
BOLLENTI SPIRITI - PROPOSTA PROGETTUALE DEFINITIVA DEL COMUNE.doc
Altri documenti
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